Le parole e le cose ospita opere letterarie, saggi brevi, recensioni, riflessioni sul presente: testi di natura diversa, ma uniti dal tentativo di parlare della realtà attraverso la letteratura e le arti. Abbiamo deciso di usare la rete perché i siti internet, nell’ultimo decennio, hanno oggettivamente cambiato i modi del dibattito culturale in Italia, ricreando uno spazio pubblico che le trasformazioni editoriali degli anni Ottanta e Novanta avevano distrutto. Questa apertura ha prodotto anche il suo rovescio: l’esibizionismo, alcuni interventi di bassa qualità, l’autopromozione narcisistica, la degenerazione dei dibattiti. Il nostro sito vorrebbe mantenere la vivacità del nuovo medium senza assecondarne le derive.
Le parole e le cose è uno spazio programmaticamente plurale. Non è un caso che sia così: la pluralità, la mancanza di riferimenti comuni sono inscritte nello spirito della nostra epoca, sono la nostra condizione di partenza. I collaboratori hanno storie personali, interessi culturali, stili di intervento diversi, e saranno responsabili solo di quello che scrivono in prima persona o di quello che pubblicano. E tuttavia vorremmo trovare e costruire, attraverso l’ascolto e il dialogo reciproco, alcuni temi, idee e spunti di riflessione comuni.
Il sito nasce in un momento drammatico della storia italiana ed europea, in mesi nei quali i conflitti che hanno attraversato gli ultimi trent’anni si sono cristallizzati e si stanno manifestando con violenza. Crediamo che la cultura debba cercare di capire, o almeno di rappresentare questo momento,senza murarsi nella difesa delle proprie eredità, e senza ridursi a gesti di negazione o indifferenza. È il tentativo di rispondere a una mutazione che ci investe e che ci riguarda tutti; è una forma di impegno elementare e necessaria.
È online il nuovo incantevole sito di Federico.
[nb: il link è provvisorio. la tenutaria del tumblr si ricordi di aggiornarlo a tempo debito]
Su tumblbur le copertine della seconda Bur raccolte da @tistismatis (nella foto, retrocopertina di Marise Ferro, Irene Muore, 1977).
(via Who’s the reader?)
Ci sono tante parole nei vari dialetti e nelle parlate locali che non hanno una traduzione precisa in italiano, parole che sono già un “mondo”, che veicolano visioni e valori, immagini: parole-baule. Abbiamo pensato di raccogliere queste parole con la loro possibile definizione per creare una sorta di dizionario delle diversità italiane, un gioco linguistico per dar forma alla nostra identità plurale.
Nell’anno del 150mo dell’unificazione italiana, un esempio di diversità.
Il gioco delle parole inizia su doppiozero e su festivaletteratura.it e prosegue “dal vivo” a Festivaletteratura. Le parole arrivano dagli autori e dai lettori di doppiozero e di Festivaletteratura, da scrittori e lettori comuni. Lo spazio a disposizione è per una parola e la sua definizione di massimo 500 battute spazi inclusi.
Durante il Festival Sciarà avrà una postazione con un computer in cui i visitatori potranno far inserire le parole; ma ci sarà anche uno spazio fisico, un muro di cartone in cui sarà rappresentata l’Italia e al quale parole e definizioni saranno appese e messe all’attenzione di tutti coloro che saranno a Mantova.
Un primo momento di riflessione sulla lingua e i dialetti e di lettura collettiva di Sciarà si terrà, sempre al Festival, sabato 10 settembre con Stefano Bartezzaghi, i direttori di doppiozero – Marco Belpoliti e Stefano Chiodi – e Raffaella De Santis (autrice de Le parole disabitate. Il Novecento, Aragno 2011).
Sciarà è un progetto che nasce da una collaborazione tra doppiozero e Festivaletteratura.
Mandate dunque le vostre parole intraducibili a parole@doppiozero.com
Sciarà
Sciarà è calabro-paolano. Intraducibile, ma significa socio, fratello, sodale: è più di amico, si usava una volta fra ragazzi che facevano gli stessi giochi e passavano tutto il tempo insieme; dice di un legame profondo. Letteralmente significa: noi che ci chiamiamo e ci riconosciamo per lo stesso nome, ma il nome cade e diventa solo sciarà.
Mauro F. Minervino
“Vademecum”: tre titoli all’anno in previsione, caratteri di copertina più moderni e vezzosi del consueto, lucidi su carta bianca opaca, rossi squillanti e grigio canna di fucile, un disegnino; costola rossa come i caratteri in copertina, per un progetto grafico (di Anita Horn,) di nuovo, dopo il disegno di Mario Piazza /46xy della serie “Quodlibet-Abitare”, dove è appena uscito L’ordine complicato. Come costruire un’immagine di Yona Friedman, esterno alla casa editrice, che è invece solita fare, benissimo, tutto in casa, grafica, impaginazione, immagini.
Prefazione di un nome molto conosciuto, brevi guide per muoversi nel mondo, un’aria sbarazzina che amplia l’offerta di Quodlibet e gli permette di affacciarsi a scaffali dove sinora era assente. Primo titolo: Scambio casa, istruzioni per l’uso, di Vanessa Strizzi e Andrea Villarini, prefazione di Curzio Maltese.
(Federico Novaro, L’Indice dei Libri, n. 7/8 – XXVIII, Luglio/Agosto 2011)
Buone notizie in controtempo: l’Archivio Caltari ha un nuovo sito. Ed è anche bellissimo.

È online da ora questo piccolo spazio nel quale mi piacerebbe mostrare che i libri, anche in una piccola città come quella che mi trovo ad abitare, possono riprendere vita ed essere di nuovo quello che sono.
Ad alcuni importa l’oggetto - la prima edizione, la pubblicazione speciale e numerata - e ad altri quella combinazione di caratteri a stampa e di ciò che vi è impresso nelle interlinee. Per entrambe le richieste nasce questa pagina senza peso.
Dante continuerà a camminare in circolo. Don Chisciotte non cesserà di fermarsi a litigare. Stavrogin starà su quel divano, addormentato e muto come un vampiro.
Comincia ora, e nei prossimi giorni prenderà servizio a tempo pieno.

Oblique Studio e Ifix presentano Watt, rivista di narrazioni e illustrazioni “senza alternativa”.

Leonardo Luccone, promotore del progetto, ne parla su Affaritaliani.
Perché Via dei Serpenti
Perché è lì che siamo nati il 28 ottobre 2010, ultimi dell’affollata famiglia Oblique. Siamo cresciuti tra glifi e refusi, caporali e bandelle, accenti e punti e virgola, esergo e trattini. Ora siamo diventati grandi e abbiamo imparato che non tutti sanno leggere e scrivere, ma che ognuno è ciò che legge.
Che cosa vogliamo
Provare a leggere e scrivere. Rivolgere la nostra attenzione all’editoria romana, piccola e media. Privilegiare gli esordienti, italiani e stranieri, giovani e meno giovani. Proporre, di tanto in tanto, più recensioni del medesimo libro, perché della realtà non esiste mai una sola interpretazione. Offrire ogni settimana la nostra personale selezione letteraria, senza dimenticare lo sconfinato mondo della letteratura per ragazzi e delle graphic novel.
D: Ne sento parlare da chiunque, mi spiegate cos’è Piscine – Notizie per l’élite?
R: Piscine – Notizie per l’élite è una nuova rivista diretta da Cristiano de Majo e Francesco Pacifico.
D: State parlando di un sito, di un blog?
R: Stiamo parlando di un foglio in pdf, con pochi pezzi lunghi (di fiction e non fiction) e rubriche per l’élite.
D: Come mai avete sentito il bisogno di fondare Piscine?
R: Perché siamo stanchi di riviste dirette dalla borghesia in cui la borghesia fa finta di non essere la borghesia ma una versione rarefatta del Popolo alla faccia del popolo. Non fidatevi di articoli sulla crisi scritti da chi ha la casa di proprietà / la piscina / il fondo e lo nega.
D: Ogni quanto esce Piscine?
R: È un bimestrale, ma sono previsti alcuni numeri speciali, che nella logica di abbondanza che è propria dell’élite verranno spediti per email a discrezione della redazione.
D: E come faccio ad avere Piscine, dove si compra?
R: Piscine non si compra, si riceve: è gratuita, per tutti coloro che fanno parte dell’élite.
D: Quindi lo riceverò?
R: Dipende. Pensi di far parte dell’élite?
D: Lo spero, ma magari voi non ne siete a conoscenza.
R: E infatti siamo consapevoli di essere fallibili – non per niente facciamo parte dell’élite – e per questo abbiamo messo in piedi una procedura per permettere a chi è stato ingiustamente escluso di dimostrare la sua appartenenza all’élite. Avremo bisogno di prove tangibili: fotografie che rivelino senza tema di smentite il loro status. L’abbonamento ha durata annuale.
D: E se invece volessi partecipare come autore?
R: Se mantieni un sano timore reverenziale nei nostri confronti e rispetti il desiderio di qualità dell’élite, puoi mandare le tue cose a piscine.elite@gmail.com
D: Quando uscirà il primo numero?
R: A marzo. Abbiamo finito?
D: No, un’ultima cosa, chi lavora alla rivista?
R: Oltre a de Majo e a Pacifico, Stefano Cipolla (art director), Fabio Viola (caporedattore), Daniele Manusia (redattore) e Niccolò Contessa (consulente)
*COME RICEVERE PISCINE - NOTIZIE PER L’ELITE*
Può essere che facciate parte dell’élite e che noi non lo sappiamo. Per ricevere Piscine in abbonamento gratuito vi basta inviare a piscine.elite@gmail.com una fotografia che provi la vostra appartenenza a nostro insindacabile giudizio. I temi della foto, da usare a scelta come titolo e ispirazione:
1) il Richiedente alle prese con la cultura d’élite;
2) il Richiedente e i suoi strumenti di lavoro costosi;
3) il Richiedente alle prese con pratiche sessuali d’élite;
4) il salotto di casa del Richiedente o dei suoi genitori;
5) la piscina del Richiedente o dei suoi genitori con il Richiedente o i suoi genitori a mollo;
6) il Richiedente alle prese con vacanze d’élite;
7) il Richiedente in palese posizione di potere sul lavoro o in un qualsiasi momento del suo corso di studi (scuole elementari e medie, liceo, università).
Le migliori foto saranno pubblicate su Piscine – Notizie per l’élite.
Andrea Cortellessa, Davide Dalmas, Domenico Scarpa, Giancarlo Alfano, Matteo Di Gesù, Stefano Jossa, Dove siamo? Nuove posizioni della critica letteraria, :duepunti, 2011, 128 pp.
A che punto è la critica letteraria? Come e con quali strumenti viene praticata? Come si trasmette, oggi, la letteratura? In quali luoghi, entro quali istituzioni? Ecco le domande cui rispondono queste cento pagine, senza rinunciare alla polemica e all’irriverenza, in un contesto culturale e politico dove è più che mai necessario prendere posizione. Sei saggi, sei prospettive che affrontano i diversi spicchi della questione: sei ricercatori, critici e docenti che si confrontano, proponendo altre pratiche e percorsi alternativi di conoscenza. Una nuova generazione raccoglie nuove sfide.
Inizia così la collana Posizioni: che accoglierà monografie, mappe, discussioni e riscoperte firmate da studiosi italiani e stranieri.
Chi siamo
Siamo un gruppo di autori, editori, studiosi, critici e non solo, che ha a cuore le sorti della cultura e dell’editoria, un gruppo di lavoro, ma anche una redazione e un sito web. Per questo abbiamo scelto una forma associativa non profit e fondato l’associazione culturale doppiozero, una struttura trasparente e semplificata e al tempo stesso aperta all’adesione di chi condivide le sue idee e il suo programma. Una scelta netta a favore di un’idea di lavoro culturale come costruzione di una comunità, in cui i fattori economici sono messi al servizio dello sviluppo collettivo e sistematicamente reinvestiti nella produzione dei contenuti e nella diffusione dei libri.
Perché
Perché il mercato non è l’unica misura del lavoro intellettuale; perché non si perda la memoria del passato mentre si transita verso il futuro; per salvare libri e autori che sono stati e rimangono importanti per noi; per contribuire al cambiamento culturale e sociale del nostro paese; per amore dei libri; per aprire spazi a chi ha cose nuove da dire; per amore della discussione; per difendere e allargare la democrazia del sapere.
Cosa succede
È in corso un grande cambiamento nel mondo del libro. Grazie all’affermazione di internet e all’arrivo dei tablet, la diffusione dei libri si orienta sempre più verso la forma elettronica, meno costosa, più rapida, più facile da trasportare e archiviare. Nel prossimo futuro è evidente che al libro tradizionale, su carta, si affiancherà quello in versione digitale, disponibile su internet direttamente da chi lo produce e lo cura. Il libro elettronico è una grande occasione per aprire nuovi spazi di produzione e confronto culturale. Una casa editrice deve tornare a essere una fucina di intelligenza, un luogo di confronto, una mente collettiva che fa libri non solo sulla base del mercato ma del loro potenziale critico.
Obiettivi
doppiozero si presenta ai suoi lettori con un sito web dove si producono testi, si dà spazio ai singoli autori e si progettano opere collettive; un’interfaccia dove è possibile trovare libri scomparsi: un luogo di confronto e di dibattito che propone dossier dedicati a temi attuali; rubriche tenute da scrittori, saggisti, poeti, artisti, che condividono l’esigenza di interpretare l’attualità italiana e internazionale; antologie tematiche, segnalazioni, commenti. doppiozero è una casa editrice che privilegia il supporto elettronico, ma che stampa anche libri su carta, distribuiti in forma diretta per evitare le strettoie della diffusione libraria attuale. Libri ma anche altri “oggetti”, acquistabili dal nostro sito, perché nell’epoca digitale l’attività editoriale torna alle sue origini in modi nuovi. Il libro si evolve senza dimenticare il suo passato. Il nome che abbiamo scelto indica una prospettiva temporale, il passaggio al nuovo secolo, ma anche lo zero come cifra del possibile, commutatore e insieme tabula rasa, un’indicazione che è graficamente espressa da un logo, il nostro, che fonde la perfezione del cerchio e le sue intersezioni, le interferenze e le differenze. doppiozero è un raccoglitore di proposte, idee, testi, progetti, che possono trovare, compatibilmente con le nostre capacità, uno spazio di realizzazione. È un prodotto culturale gratuito – il sito – nella convinzione e speranza che la cultura possa far crescere la nostra consapevolezza e la nostra capacità di agire nel mondo, per trasformarlo, per renderlo più giusto e migliore. Ed è anche una vetrina di libri e di altri “oggetti” (immagini, strumenti, “cose”) che approfondiscono la nostra appartenenza al presente e ci spronano a immaginare futuri alternativi.
Sugaman nasce perché pensiamo che sia il caso di affrontare i libri elettronici in modo diverso da come li stanno affrontando i grandi editori. Non ci piace che i libri elettronici costino quasi quanto l’edizione cartacea e soprattutto non ci piace che vengano poste limitazioni artificiali alla loro circolazione. I libri di Sugaman saranno liberi da costrizioni, si potranno leggere su ogni dispositivo di lettura, e se il dispositivo scelto non supporta il formato standard ePub, si potranno facilmente convertire i libri nel nuovo formato, perché noi crediamo che quando acquisti un contenuto, tu debba avere la possibilità di farci quello che vuoi, leggerlo dove vuoi e con chi vuoi, e magari imprestarlo agli amici. Ci piace pensare che anche i libri elettronici possano essere conservati e riletti anche a distanza di anni, a prescindere dall’obsolescenza dei supporti e dei dispositivi. Ci piace che i libri elettronici che produrremo siano libri che ci piacciono, e ci piace che possano essere acquistati in un paio di click, e letti senza che i confini territoriali si frappongano tra autore e lettore. La carta digitale con cui facciamo i nostri libri è fatta a mano, ed è biodegradabile al 100%.
(via Sugaman » Perché Sugaman)
Parte oggi il blog/sito di critica puntocritico.eu, una nuova realtà on line che nasce come luogo di discussione critica sul contemporaneo, essenzialmente in letteratura. È un blog e allo stesso tempo un vero e proprio archivio digitale, indicizzato per temi e autori (che in ogni caso ospiterà anche i contenuti inseriti nel blog). L’intento che lo muove è quello di creare un luogo online di analisi critica e di proposta, ma anche di “ristampa” e di archiviazione, di interventi, saggi e materiali; e aprire così – di fatto – un’area di discussione seria sul contemporaneo, quale ancora non esiste in Italia. Uno spazio nel quale possano dialogare, interagire e confrontarsi schiettamente – ma sempre in modo rigoroso – alcuni dei principali critici e scrittori italiani.

