January 2012
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Dopo l’esperienza di Re:CP, pubblicato grazie al contributo di 200 co-produttori e di questa piattaforma, chiediamo nuovamente il vostro sostegno per la pubblicazione di un altro libro che meriterebbe di essere tradotto e ristampato in italiano. Circa un anno fa, mentre lavoravo alla mia tesi di dottorato, ho trovato su internet una copia usata di Garbage Housing, un libro pubblicato nel...
October 2011
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1953, risvolto di Le metamorfosi di Lalla Romano Calvino scrive a Vittorini:
Caro Elio, l’altro giorno è venuta la Lalla Romano e io pensando di farla felice le ho fatto leggere il tuo risvolto. Difatti, era felice ma c’era la faccenda del “Cammina dai trent’anni verso i più in là” che le è un po’ dispiaciuta. Lì per lì non sembrava niente, ma ora mi ha scritto che desidera si elimini...
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Cito un’altra cosa che a me sembra simile a una questione di tonalità musicale, cioè l’uso del discorso diretto e del discorso indiretto. Se io dico le parole di un personaggio in discorso indiretto produco un effetto più attenuato, più disteso, mentre se cito qualche parola in discorso diretto è come se passassi a un’ottava superiore. Gran parte del narrare si basa appunto su piccole questioni...
September 2011
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Raffaele Alberto Ventura, L'editore automatico |... →
Questa è una storia bizzarra, paradossale, persino affascinante. Una storia vera dell’epoca della coda lunga, che (naturalmente) inizia sulle pagine di Amazon…
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Un editore intelligente la metterebbe come clausola nel contratto di edizione: “L’autore si impegna a non avere un profilo su Facebook”. Gli scrittori, su Facebook, sono come i tuoi professori quando li incontri al supermercato: sono goffi, sono fuori luogo, molto peggio di come te li immaginavi, e cerchi di evitarli a tutti i costi. Gli scrittori, su Facebook, scrivono sempre cose che non fanno...
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Giuseppe Antonelli, Non imbrogliamoci con la (non)... →
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(T.W. Adorno, Minima Moralia, 1951)
via how lovely! | POP LIFE BLOG
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In un panorama editoriale intasato da 5500 uscite al mese si ha bisogno di qualcuno che faccia delle scelte per te. Questo comporta arrivare a una definizione di immagine, una sorta di identità, dove chi si identifica lo fa con ciò che proponi. Se vuoi, lo stesso spirito che anima i brand e i negozi di moda; la costruzione, in questo caso, di un luogo in cui identificarsi.
All’interno del fare...
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Quello che spero è che possano crearsi, ovunque, relazioni con alcuni artisti/scrittori/editori che stanno sognando i libri del futuro. Non credo che la soluzione sia quella di far “scrivere” i libri con InDesign, ma di creare una piattaforma di creatività che porterà non ad una banale fusione di “contenuti multimediali” (l’autore che declama i suoi “versi”, un video che didascalizza un contenuto...
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Le parole e le cose ospita opere letterarie, saggi brevi, recensioni, riflessioni sul presente: testi di natura diversa, ma uniti dal tentativo di parlare della realtà attraverso la letteratura e le arti. Abbiamo deciso di usare la rete perché i siti internet, nell’ultimo decennio, hanno oggettivamente cambiato i modi del dibattito culturale in Italia, ricreando uno spazio pubblico che le...
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Ma dove si compra questo Mozzi?
Le ammalianti pubblicità dei corsi di scrittura creativa di Giulio Mozzi (cliccare sull’immagine per vedere l’originale).
Annunci « vibrisse, bollettino
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Lettera aperta di Armando Adolgiso a Stefano Boeri, assessore alla cultura del comune di Milano, per sollecitare un sostegno anche economico al benemerito Centro Studi Giorgio Manganelli (via letturalenta)
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Profili. Leggo: professione poetessa, critico letterario, artista polivalente, etc… Che mondo meraviglioso.
Guardo. Avatar (che, tradotto, sono le faccine cui vogliamo assomigliare): un paio di Rimbaud, qualche Johnny Deep, paesaggi melensi e qualche culo di profilo.
Io amo il prossimo! Come sono tollerante. Io amo il mio prossimo. Non è vero, sono un pirla. Perché è la tolleranza che ci frega,...
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A chi è ancora convinto che esistano una scrittura professionale e una scrittura creativa come due mondi separati d’ora in poi darò da leggere la pagina 35 del Sole 24 Ore di ieri. Un sorridente Attilio Bertolucci vi racconta la sua straordinaria avventura di nove anni (1955-1964) come direttore della rivista aziendale dell’Eni, Il Gatto Selvatico. Una rivista, come gli aveva...
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A volte dico, esagerando un po’, di essere cresciuto in una libreria. Una piccola libreria indipendente di Torino i cui proprietari, marito e moglie, per anni accettarono - sempre col sorriso sulle labbra - di aver tra i piedi, a volte per interi pomeriggi, un ragazzino che sfogliava molto e comprava poco. Ragazzino che quando non era da loro era a perlustrare gli scaffali della non lontana...
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Propongo per titolo “I Gettoni” per i molti sensi che la parola può avere, di gettone per il telefono (e cioè di chiave per comunicare), di gettone per il gioco (e cioè con valore che varia da un minimo a un massimo) e di gettone come pollone, germoglio ecc. Poi suscita immagini metalliche e cittadine.
(Lettera di Elio Vittorini a Italo Calvino, 25 febbraio 1951)
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Metodo (per arrivare a Gli esordi)
Conquistare un diverso rapporto con il tempo. Continuare a farsi assalire dal romanzo. Girare sempre con pezzi di carta nelle tasche. Tesserlo pensando ad altre cose, come in sogno. Non farsi prendere dall’ansia. Se hai paura di non avere tempo sufficiente, rallenta ancora di più. Meno ci pensi e più il lavoro progredisce. Meno ti immergi e più vedi nel profondo. Solo una mente riposata può...
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Quello che servirebbe al settore del libro è un nuovo patto tra editori e lettori, che tenga in considerazione che il lettore conta molto di più nella determinazione del prezzo del libro e nella sua promozione in rete. Addirittura, gli editori dovrebbero guardare al lettore non più solo come a un lettore, come ha detto Richard Nash in una bellissima recente intervista a Huffington Post.
Cambia...
August 2011
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Ho l’iPad da due settimane e la vera novità - assolutamente inaspettata - è che ho ricominciato a leggere come si deve. “Come si deve” perché, contro i miei desideri e le mie intenzioni, negli ultimi tempi sentivo di leggere in maniera distratta e impaziente. Una cosa che non mi piaceva per niente. Sull’iPad non vedo il libro, non ne sento lo spessore, posso persino...
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Stefania Parmeggiani, Cinque premi al giorno per... →
Spuntano come funghi da Nord a Sud. Ogni anno nascono 90 concorsi letterari, tanto che oggi se ne contano almeno 1800. Ecco le cifre dei concorsi in gradoi di spostare milioni di euro.
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Stefania Parmeggiani, Scrivi, paga e vinci, la... →
L’industria letteraria fattura quasi tre miliardi e mezzo di euro l’anno, le case editrici sono più di settemila. Aspiranti scrittori e poeti bussano a queste porte inutilmente, poi cercano la scorciatoia dei premi a pagamento. In prima linea i poeti (circa 500 i concorsi a loro dedicati), subito dopo gli autori per ragazzi, poi i romanzieri e i saggisti.
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Stefania Parmeggiani, Il business nascosto dei... →
L’Italia è il Paese che ha più premi letterari. Una stima affidabile parla di milleottocento concorsi. Ma se quelli celebri si contano sulle dita delle mani, e se quelli “piccoli ma dignitosi” sono un centinaio, gli altri prosperano sull’esercito di aspiranti scrittori disposti a finanziarli con spese di segreteria, tasse di lettura, autopubblicazioni. Ecco come.
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La questione delle virgolette la definimmo in una serie di riunioni successive. […] Decidemmo, e la Marisa prese appunto, che in fine di discorso diretto la virgola e il punto dovevano precedere le virgolette, le quali invece andavan seguite dai due punti e dal punto e virgola. L’uso inglese, insomma. Nel caso di discorso diretto interno a una citazione, o di una citazione interna a un discorso...
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[comunicazione di servizio: questo tumblr si prende una pausa, e io con lui. vi lascio in compagnia di un Borges mai così necessario. state bene se potete]
Un hombre que cultiva su jardín, como quería Voltaire. El que agradece que en la tierra haya música. El que descubre con placer una etimología. Dos empleados que en un café del Sur juegan un silencioso ajedrez. El ceramista que premedita un...
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senza parole
Chiedo sommessamente che TQ si tolga dall’angolo difensivo in cui si è messo di recente a seguito di interventi sciatti e casuali apparsi nei blog o sulle pagine di quotidiani nazionali: non ha senso smarrire tempo e risorse in giustificazioni, ha senso invece porre prospettive di medio e lungo termine e divenire al più presto autore collettivo e agenzia di controllo (concordo con Andrea...
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Con assoluta fedeltà e rispettato il tempo naturale della vita di Lenin. Riprodotti con assoluta fedeltà i sogni e le insonnie di Lenin. Integrali le ore dell’infanzia, i giorni della scuola, ripetuto tutto, anche le conversazioni occasionali alla fermata del tram. Rispettati i silenzi. I lapsus. Il film dura 54 anni. Si dovrebbe almeno rivederlo due volte.
With absolute fidelity the real time of...
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Stefania Leo, I libri che vanno a ruba « Lettera... →
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Paolo Di Stefano, Ascesa e crollo di Bassani,... →
(via Angelo Ricci su Google+)
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Marginalità
Luogo metafisico dove dimorano i romantici. I romantici di una certa pasta, specie amena, dicono chiamarsi negli anni della contemporaneità eroi capovolti, che procurano angoscia nell’altrui leggerezza, un ghigno nell’insieme – il loro - che ha il suono del pianto. Marginalità si trova ad ovest, sotto il cuore, di sbieco alla ragionevolezza, luogo angusto se capita. Marginalità è...
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– The Next 10 Ebook Trends to Watch For | Online Colleges via @gg
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Goffredo Fofi racconta “L’integrazione” di Luciano Bianciardi
[“Tre colori”, Rai Radio3, 3 agosto 2011]
Luciano Bianciardi, L’integrazione (I ed. Bompiani 1960) in: L’antimeridiano. Opere complete. Volume I (Isbn/exCogita 2005, pp. 467-560)
Bianciardi! Libro+DVD (regia di M.Coppola, Isbn 2008)
(via quaderninodisilvia)
Gli autori italiani di cui Einaudi oggi dispone sono un discreto numero e ogni anno il calendario delle novità è sempre pieno. Anzi il nostro grosso problema oggi, è che abbiamo un programma troppo affollato; pubblicare è relativamente facile, ma dopo ogni pubblicazione, ogni libro, se merita rilievo, deve avere una cura particolare da parte di tutto l’apparato distributivo, se non scompare...
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A PROPOSITO DEI TQ (MOBY DICK SIETE VOI)
“L’uomo è un problema che non ha una soluzione umana”, scriveva Nicolas Gomez De Avila. Sarà per questo che tutti i tentativi di assorbirlo nella sua zolla di nascita (i determinismi dell’ambiente, della condizione economica, della genetica) finiscono per distruggerne la costituzione morale, la sua volontà di forma e di destino. La trascendenza dal...
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Non mi sembra che Pasolini ve lo siate mangiato. Mi sembra che vi siate limitati a rovistare nelle sue provviste.
(Inutile online a proposito di TQ)
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Cose che si imparano all’aperitivo:
– Progetto Alga, editoria giovane e innovativa - ITALIC
– Noi cominciamo dall’ebook « ApogeoEditore
– Summer soundtrack 2011 | Kalporz
Grazie, Luca.
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diciamo che siamo stanchi dei teatrini altrui e nostri che piuttosto ce ne stiamo buoni e zitti da qualche parte come chi abituato a lottare in un campo un bel giorno scopre che il campo non c’è più -che questo è accaduto: la poesia nel Paese occupato come in genere la rosa dei simboli in cui dice di sé la vita non c’è più: ancora si scrive e si pensa ancora si fa arte ma da un’altra parte
(una...
July 2011
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I libri sono importanti. È vero. Ma sono importanti soprattutto per chi li fa. Pensare, come fate voi, che intorno ai libri ci sia uno snodo ferroviario da cui passa qualsiasi treno, che tutto l’orizzonte, tutto il paese, tutto di tutto passi dai vostri libri mi pare un caso di cuorapertizzazione del proprio ruolo non diverso da quello chi all’aperitivo snocciola esempi di stupidità dei colleghi,...